Il Macallen Building, primo progetto importante realizzato da Office dA, sorge ai confini di South Boston come un lucente monolito. Questo carattere enigmatico potrebbe addirittura alludere, secondo Nader Tehrani, che dirige Office dA con Monica Ponce de Leon, alla Sfinge dell’antico Egitto. Data la sua collocazione - un sito post-industriale con parcheggio per autobus a sud e varie linee ferroviarie ad ovest - ed il suo contenuto - 140 appartamenti, garages e negozi - la costruzione è inevitabilmente monumentale. Tuttavia il suo rivestimento o pelle, che muta di volta in volta a seconda dell’esposizione, e la sua successione ritmata di terrazzi privati suggeriscono una qualità quasi zoomorfa.La sua mole nasce dall’unione o ibridazione di due forme standard - la costruzione a schiera e la torre a punta. Da questo punto di partenza tipologico, Office dA collega elementi inferiori e superiori all’interno di un contenitore articolato e difficile. Ad una delle estremità del sito, il nuovo monolito ha un parapetto liscio alto sei piani che dà su Dorchester Avenue, vecchia strada in corso di trasformazione in un quartiere residenziale di lusso. La nuova struttura sorge e si snoda lungo West Fourth Street, con il suo traffico intenso, ed arriva a quattordici piani di altezza (undici piani di appartamenti sopra a tre livelli di parcheggi). L’estremità più bassa e questa lunga muraglia abitata nascondono una terrazza comune sopraelevata che guarda a ovest e a nord.
L’osservatore viene colpito dalle qualità particolari del rivestimento su tutte le facciate. I muri naturalmente non sono portanti - sono membrane tese fatte di mattoni, vetro e pannelli in metallo. Sospesi sopra gli spazi commerciali di fronte a Dorchester Avenue, i pannelli centrali in mattoni creano un elegante schema a scacchiera in positivo e negativo (il “negativo” simula le dimensioni e l’aspetto delle finestre). Poiché i mattoni sono posati verticalmente e non sfalsati, i pannelli lisci sembrano quasi scudi decorativi. I pannelli vetrati sono progressivamente incassati in questo livello esterno in mattoni in modo che la luce, i riflessi e l’ombra diano l’idea di un tutto che nel complesso risulti leggero. Entrambi i lati di questa facciata si allontanano come lame appuntite con sottili e continue nicchie verticali. La fama di Office dA è in parte dovuta alla sua esplorazione critica della materia, del modo in cui i livelli si incontrano e degli effetti generati dalla manipolazione delle superfici. La facciata piu alta, che si trova ad ovest e si erge sull’entrata dei parcheggi, è rivestita da una trama di alluminio corrugato. L’accesso pedonale è da Macallen Way a nord, attraverso un foyer intarsiato nella pietra artificiale nera. Da entrambi i lati della sottile copertura il garage è schermato da alette in alluminio finissimo che agiscono da schermo geometrico. L’accesso alla terrazza è possibile da una scalinata svasata all’aperto, da Dorchester Avenue.
Questa composizione di elementi è collocata entro fasce di spazio molto strette, un’epidermide composita che avvolge i limiti verticali del progetto. Anche se sono tese e poco profonde, entrambe le lunghe facciate rivelano l’insolita struttura che organizza il volume dell’edificio. Si tratta di un sistema di tralicci sfalsati inventato dall’ingegnere bostoniano William LeMessurier, che presta loro il proprio nome. Attraversando le lunghe facciate, i tralicci permettono la circolazione all’interno della costruzione sia in direzione longitudinale che trasversale, agevolando gli accessi rispettivamente automobilistici ed agli appartamenti. I loro margini esterni sono conclusi da coperture metalliche che danno ritmo alle facciate nord e sud.
Gli elementi sporgenti sfalsano le pareti in alluminio brunito, saltando i livelli ed allineandosi verticalmente a piani alternati, e fanno pensare a nocche o teste di spillo sui grandi piani metallici delle facciate. I prospetti sono allineati su strati orizzontali - ricordano le strisce dei fumetti o del pentagramma musicale - che racchiudono tutti i tagli e le disposizioni delle finestre, punteggiati occasionalmente da terrazze incassate che si ripiegano leggermente all’indietro in modo che l’intera facciata sembra incresparsi alla luce del sole. Le finestre mutano posizione all’interno di queste fasce a seconda della forma degli appartamenti retrostanti. Aggiungendo un elemento di diversità all’esterno, questa flessibilità della progettazione degli interni nasce dal sistema a tralicci di LeMessurier. I tralicci sono attraversati solamente dal lungo corridoio centrale di ogni piano. Per la maggior parte, gli appartamenti sono unità ad un solo piano che, se si desidera, possono essere collegati lateralmente. Sotto il tetto angolato, tuttavia, esistono appartamenti a due o tre piani con scale interne e terrazzi a tasca. In due unità, irregolari ma spaziose, nei punti di giunzione del monolito lungo West Fourth Street ed il segmento inferiore su Dorchester Avenue i tralicci appaiono esposti come aperture a tutta altezza. Office dA paragona il proprio concetto strutturale generale ad un kebab, con gli appartamenti liberi di espandersi lateralmente ma bloccati verticalmente dai sistemi degli impianti idraulici, meccanici ed elettrici, riuniti in condotti.
Se il lavoro dello studio è caratterizzato da una fisicità pragmatica, qui evidenziata dai piani in pietra e dallo schermo in acciaio inossidabile dell’atrio d’ingresso, il Macallen Building ha anche abbracciato la causa della sostenibilità ambientale. Infatti è in attesa di una classificazione LEED oro (LEED: Eccellenza in Progettazione Energetica ed Ambientale). Questo risultato potrà essere ottenuto anche grazie alla scelta dei materiali: isolamento delle pareti in cotone riciclato, tessuto di seta riciclata sulle pareti dei corridoi (una sfumatura diversa per ogni piano), pavimenti in bambu, impiallacciature in ebano macassar ricostituito o albero-zebra, e piani di lavoro in aggregato di quarzo. Inoltre, il tetto verde modulare garantisce isolamento, produce ossigeno e ricicla l’eccesso di acqua piovana.
Le piante, la terrazza comune, l’area d’ingresso fra il Macallen Building e l’edificio adiacente (una ex-tipografia di proprietà della stessa società immobiliare) sono stati progettati in collaborazione con Michael Blier di Landworks Studio. La terrazza è pensata orizzontalmente, con la passerella a zigzag e le panche, e verticalmente, con i piccoli terrapieni punteggiati da esili alberi. Nel’angolo di nord-ovest una piscina orienta lo sguardo in direzione della storica John Hancock Tower (1976) di Harry Cobb, ed il centro di Boston. Al Macallen Building, la squadra di Office dA ha raffinato concezioni pratiche ed interessi concettuali, realizzando un’architettura utile, complessa ed urbana.
Raymund Ryan








