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Home Settembre 2011 Nigel Peck Centre

| John Wardle Architects |

Nigel Peck Centre

| Melbourne | Australia |
| Architettura |


034-6 La Melbourne Grammar School si situa in una zona urbana di rilevante apertura paesaggistica: vi emerge la distesa dei Royal Botanic Gardens e, sullo stesso lato delle strutture scolastiche che fronteggiano Domain Road, si trovano ampie attrezzature sportive.
L’edificio Quadrangle costruito in bluestone, una pietra locale, è il nucleo originario della scuola, con architettura neogotica del periodo vittoriano, sottolineata dai secolari alberi circostanti.
A ridosso del Quadrangle, lo studio John Wardle Architects ha progettato il nuovo edificio, il Nigel Peck Centre, secondo un programma operativo che individua un nuovo ingresso per il campus scolastico e consolida le strutture di integrazione e supporto alle attività formative: sale per la biblioteca della scuola e spazi per conferenze e seminari, in modo da individuare un nuovo elemento centrale per il campus, concentrato sullo studio e la socializzazione.
Il progetto prevede una serie di padiglioni che si collegano strettamente fra loro proponendo continuità ritmica alle notevoli dimensioni del fronte su Domain Road. Il progetto predispone ampie superfici vetrate, per incrementare visibilità e trasparenza del complesso scolastico, introducendo coni prospettici fra l’interno e l’esterno del campus. La zona delle sale per seminari che si affaccia sulla strada ed i lucernari in vetro aprono scorci visuali dall’interno verso i giardini storici, conservando al contempo una certa riservatezza degli spazi interni. L’ingresso principale inquadra una vista sull’edificio Quadrangle, offrendo una relazione visiva fra antico e moderno.
Per il corpo centrale, il progetto definisce una serie di finestre sovradimensionate, di vario taglio, con infissi in acciaio; l’insieme della composizione diviene elemento decorativo ed allude all’orditura dei conci di pietra in edifici storici locali. Il padiglione all’estremità ovest ospita il nucleo principale di consultazione della biblioteca: una grande parete vetrata si apre verso il campo sportivo; negli altri due lati il rivestimento in mattoni bruniti si ordina in una tessitura alternata in verticale e orizzontale; la parete principale si piega verso l’interno: i mattoni in verticale risaltano sulla superficie obliqua come libri negli scaffali. I prospetti sono stati verificati con modelli termodinamici, per ottimizzare le prestazioni, ridurre al minimo il carico termico delle facciate radianti migliorando il comfort termico interno.
Il progetto oppone l’esterno, dai materiali prevalentemente “freddi”,  
agli interni “caldi”, con ambienti a colori vivaci. La trasparenza delle facciate rende visibile l’architettura degli interni, con le strutture scultoree delle scale in legno, i singoli elementi d’arredo, la circolazione degli studenti: l’architettura unisce esterno ed interni, arricchendo la veste pubblica dell’edificio.