Il progetto dello studio Mario Cucinella Architects per la nuova sede “unica” degli uffici del Comune di Bologna corrisponde ad ambiziosi obiettivi architettonici ed urbani. Il grande complesso si colloca dove era situato il mercato ortofrutticolo, in una zona importante per la città, appena al di là della stazione ferroviaria e del fascio di binari; si tratta di un’area il cui tessuto d’espansione storica si compone secondo una maglia regolare ed uniforme. Alla nuova sede degli uffici comunali è affidato il compito di inserire una nuova dinamica architettonica all’interno della città, attraverso una logica compositiva che offre funzionalità, sostenibilità, tecnologie progredite per risparmio energetico e benessere climatico interno, ma soprattutto determina una presenza che nella chiarezza moderna del linguaggio introduce un polo d’aggregazione pubblica. Il progetto determina così una trasformazione per recuperare vivibilità urbana, accessibilità a servizi e funzioni, valore allo spazio pubblico. Il principio direttore per questa operazione di modificazione urbana si inquadra nella compresenza di diverse funzioni.
Accanto alla struttura che unifica in un solo complesso uffici comunali per 1300 dipendenti in precedenza dislocati in una ventina di sedi diverse, si organizzano spazi commerciali e terziari privati, servizi di ristorazione, un asilo nido - scuola materna, l’ufficio postale, attorno ad un nucleo architettonico che distribuisce i percorsi interni e si configura come una piazza, un centro di permeabilità facilmente attraversabile, un luogo che induce alla frequentazione pedonale. L’area di riferimento del complesso di uffici e attività miste si definisce sul perimetro rettangolare che ricorda l’ex mercato ortofrutticolo, sviluppandosi però non attraverso un volume unico e compatto. Come una pietra spezzata in più elementi il progetto si scompone secondo linee generatrici diagonali, capaci di creare spazi e scorci prospettici sorprendenti. Tre edifici a differente altezza, da otto a dodici piani, con planimetria triangolare e trapezoidale, frammentano così l’area e suddividono la percezione dell’insieme architettonico.
Gli assi che separano gli edifici costituiscono i percorsi e i luoghi di sosta tipici di uno spazio urbano, la “piazza ribassata” cui si accede dalle trafficate vie adiacenti attraverso un articolato sistema di piani, rampe, scale con parapetti vetrati. Da qui si accede alla parte coperta della piazza, l’ingresso del comune, protetto da una membrana trasparente. Questo spazio è caratterizzato dalla rilevante presenza, quasi scultorea oltre che strutturale, del sistema a cavalletto di pilastri obliqui in acciaio, incernierati al suolo. Separare il blocco degli uffici in tre edifici ed aggiungere la vivacità di funzioni commerciali e di servizi a larga frequentazione di pubblico significa formare un’immagine più accessibile e quotidiana ad un luogo che si caratterizza per la prevalenza di funzioni amministrative, e significa corrispondere anche alle necessità economiche di un intervento che è congruente a logiche di finanziamento miste, pubbliche e private. La definizione architettonica del complesso, cui è adiacente il blocco multipiano per i parcheggi con 900 posti in parte riservati al Comune, opera secondo l’idea di fondo di polarizzare elementi di unità e differenziazione: i prospetti degli edifici, che si sviluppano sul lotto con volumetrie diversificate per pianta ed altezze, propongono una medesima connotazione compositiva, un involucro esterno continuo e trasparente, secondo la scansione ripetitiva di moduli vetrati seriali. La disposizione planimetrica tipo dei piani ad uffici privilegia l’affaccio perimetrale, con corridoi distributivi ad anello interno e al centro collegamenti verticali e servizi.
L’elemento architettonico di maggior rilevanza, che fornisce immediata riconoscibilità al complesso nel profilo urbano di Bologna, è costituito dalla “vela” che sovrasta ed unifica il gruppo dei tre edifici. La struttura in acciaio con traversi in tubolari d’alluminio, con diametro di 300 mm, si distende sopra le coperture ed attraversa gli spazi liberi fra gli edifici, con una geometria complessa e dinamica: il contrasto immediato con la modularità delle facciate è un dato saliente del proposito di rendere distinguibile l’intervento architettonico-urbano della “sede unica” comunale. Finalità non secondaria della vela è l’ottenimento di una diminuzione percentualmente consistente del carico termico sulle facciate maggiormente sollecitate a Sud. In questo modo, insieme alla realizzazione di moduli in vetro selettivo serigrafato e con leggera inclinazione per il tamponamento delle facciate più esposte, si raggiunge l’obiettivo di contenere e stabilizzare l’influsso termico durante i mesi estivi e di consentire il passaggio della luce naturale durante i mesi invernali. La dotazione di una notevole superficie di circa 1000 m2 in copertura, destinata all’impianto di pannelli fotovoltaici, agevola l’equilibrio energetico, insieme all’apparato innovativo per la climatizzazione interna.
Francesco Pagliari



