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| Elio di Franco |

Dynamo Camp

| Limestre | Italia |
| Focus |


038-9 Dynamo Camp Onlus è un’associazione nata nel 2007 che opera nel settore dell’assistenza socio-sanitaria, ed è anche il primo in Italia della famiglia “hole in the wall camps”, associazione filantropica fondata negli Stati Uniti nel 1987 da Paul Newman. Inaugurato nell’estate 2007 a Limestre, in provincia di Pistoia, Dynamo Camp è a tutt’oggi l’unico camp estivo italiano pensato e strutturato per ospitare bambini e ragazzi affetti da patologie gravi o croniche in terapia e nel periodo successivo al ricovero. Vi sono accolti gratuitamente bambini dai 7 ai 16 anni, cui viene offerta l’opportunità di trascorrere un’esperienza di svago, divertimento, relazione e socialità in un ambiente naturale e protetto, sotto la gestione e la costante supervisione di medici e personale qualificato. Le attività del campo sono basate sulla terapia ricreativa, secondo un metodo che valorizza la socializzazione attraverso il gioco, lo svago, le attività sportive e l’ambiente naturale.
La struttura è stata realizzata su un’area precedentemente occupata dagli edifici industriali della SMI (Società Metallurgica Italiana), divenuta poi Europa Metalli, Gruppo KME.
L’imprenditore Vincenzo Manes, titolare della fondazione Dynamo Camp, ha collaborato personalmente con l’architetto Elio di Franco al progetto di riconversione dell’area e ha stanziato 13 milioni di euro, affiancato da Paul Newman, dal gruppo KME e da Telecom Progetto Italia; i rimanenti finanziamenti sono stati erogati da fondazioni, aziende, istituzioni pubbliche e private. Al momento dell’acquisizione il complesso era costituito da una serie di edifici accostati gli uni agli altri, con un’elevata densità legata alla presenza di diverse superfetazioni. Gli edifici ritenuti più significativi sotto il profilo stilistico e più adeguati sotto l’aspetto funzionale sono stati preservati, trasformati e restaurati, mentre per i restanti si è scelta la demolizione.
Il progetto generale dell’impianto ha previsto l’assegnazione di singole funzioni ai diversi edifici, in modo da facilitare l’orientamento dei bambini all’interno del complesso, e il ridisegno funzionale dei percorsi pedonali e di quelli carrabili, utilizzabili solo da mezzi elettrici.
Fulcro ideale del camp è la dining hall, che si caratterizza per la linearità compositiva, per la semplicità del sistema strutturale e per la cura dei dettagli. Le estese superfici vetrate riflettono e amplificano il paesaggio circostante con i suoi colori, l’ampia copertura in rame ripara i flussi pedonali esterni e protegge la zona di ingresso. Il centro medico attiguo, allegro ed accogliente, è ritagliato in un padiglione dalla struttura asimmetrica in ferro lasciata a vista. A valle sono collocati la palazzina degli uffici e il teatro, mentra più a sud si trova il borgo, costituito dal gruppo di edifici più antichi, una ex-cartiera trasformata nella zona dei laboratori di fotografia, informatica, ceramica e falegnameria. L’intervento è chiuso a monte dagli edifici degli alloggi contraddistinti dalla reiterazione di aperture rettangolari orizzontali policrome. Queste di giorno ravvivano gli interni regalando viste filtrate del paesaggio esterno, e di notte restituiscono all’esterno la luce che filtra dagli ambienti interni illuminati.
All’interno del camp è stato infine inaugurato nell’estate 2009 il Centro di Terapia Ricreativa in Acqua, che costituisce una nuova importante opportunità per i bambini qui ospitati. Il centro misura
760 mq ed è completamente coperto, per permettere al Dynamo Camp di estendere i propri programmi anche durante il periodo autunnale, invernale e primaverile.
La struttura può accogliere fino a 50 persone tra bambini e staff ed è in grado di ospitare bambini con mobilità molto ridotta, consentendo loro l’accesso da qualunque parte della vasca, senza bisogno di utilizzare un braccio meccanico. L’acqua è riscaldata attraverso un impianto a biomasse (cippato di legno).
L’elevata qualità dell’intervento, particolarmente attento all’inserimento in un contesto ambientale di pregio, unita all’altissimo valore filantropico dell’associazione ha fatto sì che numerosi partner si siano affiancati nella sua realizzazione. Accanto a Kme troviamo Holzbau che ha realizzato le strutture in legno lamellare, Iscom per le coperture metalliche, Astec, fornitore degli infissi in lega di bronzo, Targetti e Zumtobel per l’illuminazione.

 
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