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Home Arretrati 2009 The Plan 34 One Haworth Center

| Perkins Will Architects |

One Haworth Center

| Holland | USA |
| Zoom |


038-8 L’edificio realizzato da Perkins+Will Architects ad Holland, Michigan per la nuova sede centrale di Haworth, può a buon diritto essere considerato un manifesto concreto dall’architettura sostenibile. Haworth, storica azienda di arredi per ufficio, ha infatti fatto della gestione sostenibile una bandiera.
La progettazione attenta e all’avanguardia ha fruttato il riconoscimento LEED-NC Gold, per il soddisfacimento dei requisiti richiesti nei cinque ambiti che LEED certifica: sviluppo del sito, risparmio idrico, efficienza energetica, scelta dei materiali, qualità ambientale degli interni.
Elementi naturali come la luce e il verde entrano nell’edificio e ne fanno parte, contribuendo alla vivibilità degli ambienti, al comfort e al benessere degli impiegati dell’azienda, oltre che alla sostenibilità dell’edificio in termini di risparmio energetico.
La grande copertura verde è stata realizzata utilizzando 22.500 moduli LiveRoof già piantumati con piante di 11 essenze, che le permettono di entrare in funzione istantaneamente senza dover aspettare, come avviene per un tetto verde tradizionale piantumato in loco, la crescita delle piante. Il tetto verde assolve a molteplici scopi, quali riduzione della temperatura superficiale della copertura, il recupero dell’acqua piovana, il rinnovo dell’aria. Offre un ottimo isolamento riducendo i costi di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata, protegge la copertura sottostante dai raggi UV e dalle intemperie, riduce le dilatazioni termiche. Costituisce un habitat protetto per insetti e uccelli, offre uno spazio aggiuntivo estremamente gradevole per i fruitori dell’edificio, aumentando il loro senso di soddisfazione e benessere.
È infine un importante elemento di integrazione ambientale dell’edificio nel contesto circostante e d’interazione tra naturale e costruito.
Quest’ultimo aspetto si ritrova anche nelle grandi pareti vetrate che caratterizzano l’edificio, grazie alle quali le postazioni di lavoro sono inondate dalla luce naturale e possono godere della vista sugli spazi verdi esterni.
L’organizzazione planimetrica interna aperta consente alla luce di circolare liberamente nell’edificio, organizzato come un grandissimo open space su tre ballatoi affacciati sulla hall d’ingresso.
Leggerezza e flessibilità sono le parole chiave del layout interno, progettato con l’intento di offrire uno spazio di lavoro gradevole, rispettoso delle esigenze dei singoli e al tempo stesso adattabile a diverse e non sempre prevedibili modalità di lavoro. Ogni piano comprende, oltre alla zona - servizi collocata lungo la parete posteriore, due tipi di aree destinate alle postazioni di lavoro: le “Dynamic Zones” e le “Temporal Zones”. Nelle prime si trovano le postazioni di lavoro individuali, dalle quali è possibile vedere l’esterno e godere della luce naturale. L’allestimento delle Dynamic Zones presuppone la possibilità di cambiamenti nella disposizione degli arredi e di adattamenti in base alle necessità. La maggior parte degli spazi comuni e condivisi è invece localizzata nelle Temporal Zones. Queste includono sale per lavorare in team, sale conferenze, showroom, sale dove incontrarsi, concentrarsi su un’attività senza essere distratti e senza distrarre gli altri. Le Temporal Zones sono meno flessibili, ma possono comunque essere parzialmente adattate in quanto realizzate con le pareti mobili e i prodotti freestanding di Haworth.
La hall d’ingresso sulla quale si aprono tutti i ballatoi interni accoglie impiegati e visitatori con una grande parete su tre piani rivestita in legno. Questa è stata realizzata in collaborazione con Timeless Timber, azienda che lavora legname recuperato dai Grandi Laghi e da altre vie d’acqua nordamericane e canadesi, ricche di questo materiale affondato tra la fine dell’Ottocento e i primi Novecento durante un periodo di intensivi disboscamenti.
La parete realizzata nella sede Haworth testimonia della possibilità di non rinunciare al colore e al calore del legno, senza per questo abbattere nuovi alberi.
La sostenibilità non si limita agli accorgimenti progettuali all’avanguardia, ma parte da lontano. Per realizzare l’edificio è stata demolita una porzione dello stabilimento esistente. Più del 99% dei materiali provenienti dalla sede originaria sono stati riciclati. Tra questi serrature, liquido degli ascensori, porzioni di moquette ed arredi, riutilizzati nella nuova sede, in altre sedi dell’azienda, oppure donati a scuole ed associazioni benefiche. Dal recupero dei detriti di cemento e vetro sono stati infine ottenuti nuovi mattoni, impiegati poi nella nuova costruzione.

 
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