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| Johnston MarkLee Diego Arraigada |

View House

| Rosario | Argentina |
| Architettura |


038-7 View House è una residenza isolata, concepita tenendo in considerazione sia le potenzialità sia i limiti proposti dalle condizioni dello sviluppo suburbano. Situata vicino a Rosario, nel piacevole paesaggio delle pianure argentine, la casa occupa un lotto di 2100 mq nel Kentucky Club de Campo.
Il progetto di Sharon Johnston, Mark Lee e Diego Arraigada individua nel rapporto dell’edificio con il luogo un carattere specifico e distintivo, interpretando la particolarità del lotto, uno spazio aperto e verde. La residenza è una massa compatta, che libera il terreno: la struttura a due piani comporta minor occupazione di suolo, con un impatto visivo puntiforme nell’ambiente. Il progetto rinuncia alla tradizionale suddivisione dei prospetti in fronte principale, lati e corte posteriore: lo sviluppo curvilineo del volume genera una superficie continua che modula le relazioni tra interno ed esterno. La casa si percepisce in una sequenza di scorci obliqui, in cui ogni facciata di volta in volta diviene primaria, senza distinzioni.
L’architettura crea una complessità formale e tettonica: una massa volumetrica originaria viene intagliata e ricomposta geometricamente. La ripetizione dell’operazione nei diversi orientamenti determina una forma esterna dinamica, che si percepisce allo stesso tempo come radicata e rialzata, a sbalzo e contratta. All’interno, si apre uno spazio continuo e modulato a spirale dal piano terreno al tetto-terrazzo.
Le aperture finestrate a differenti dimensioni si collocano nei prospetti in modo da incorniciare scorci di paesaggio distinti e piacevoli, in relazione alla previsione di future nuove costruzioni nei dintorni. La disposizione delle aperture compone una luminosità coreografica negli interni, sfruttando le variazioni di luce naturale nell’arco del giorno e proponendo notevole possibilità di ventilazione interna per ridurre il dispendio di energia elettrica e il sovraccarico degli impianti di condizionamento dell’aria. Le aperture variano per altezza, orientamento e profondità, determinando una molteplicità di quadri paesaggistici.
Le volumetrie intagliate e scorciate, le aperture dinamiche sovrapposte intensificano l’esperienza architettonica di spazi che si compongono in sequenza, gli interni sono intrecciati col paesaggio in un percorso a 360° che culmina nella copertura-terrazza.
Il guscio di cemento della casa appare grezzo, per il ricorso alle tecniche locali tradizionali utilizzate per i silos granari, concretizzando nella forma e nelle finiture la memoria tecnologica. In netto contrasto, l’interno della casa è levigato, tendenzialmente omogeneo. I pavimenti a sfumature delicate al primo piano si distinguono dalle pareti in intonaco bianco liscio solo per un differente grado di lucentezza. Gli infissi delle finestre, in alluminio nero, contrastano con il candore dell’atmosfera degli interni. Negli spazi più riservati, i pavimenti sono in legno di Lapacho, in forte opposizione a pareti e soffitti.

 
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