By A Web Design


Home

Italia: interventi di riqualificazione urbana e ambientale

| Urban Development |


italia Milano / Ever est
All’interno di Milano, sempre più città - territorio, l’area di Lambrate offre significative occasioni per trasformare e riqualificare aree urbane oggi frammentate e disomogenee, sulle quali intervenire per recuperare identità e creare nuove centralità urbane.
Le aree Ex A.L. Colombo ed Ex Pitteri 89 si configurano come un vero e proprio giunto urbano, la cui potenzialità è accentuata dalla prossimità alle più importanti reti infrastrutturali milanesi quali l’aeroporto di Linate, la stazione ferroviaria di Lambrate e la tangenziale est. Attualmente ci si trova in presenza di un’area industriale dismessa in stato di degrado e abbandono sulla quale insistono vari edifici da tempo non più in uso.
L’intervento progettato da 5+1AA prevede la riqualificazione e valorizzazione dell’area per adibirla a funzioni terziarie e produttive-artigianali e la creazione di un parco urbano, elemento di connessione dei vari interventi ed elemento di congiunzione con il limitrofo parco del Rubattino e gli altri grandi parchi della cintura di Milano.
L’intenzione è quella di procedere da una parte al recupero di alcuni degli edifici esistenti mantenendone la destinazione industriale-artigianale, e dall’altra alla creazione di nuovi edifici mediante interventi di demolizione e ricostruzione, con modifica della destinazione da produttiva in terziario-direzionale.
La visione che il progetto propone è quella di aprire l’area alla città e di attraversarla, creando un importante luogo urbano capace di offrire una sequenza di spazi di relazione fruibili e percettibili, lineari e continui ai bordi, articolati in una successione di corti aperte a geometrie variabili all’interno. La piazza urbana e lo sviluppo planimetrico degli edifici sottolineano ed enfatizzano le direttrici principali dell’intervento, aprendo così la visuale al parco.
Il processo compositivo degli edifici a destinazione terziaria è stato improntato sulla volontà di mantenere uno standard qualitativo alto: lo sviluppo prevalentemente orizzontale e l’articolazione dei volumi ha consentito di inserire numerose terrazze e giardini pensili direttamente accessibili dagli uffici.
Gli edifici definiscono una serie di corti che variano, nella loro dimensione fisica e percettiva, ad ogni livello, fino a divenire sequenza di piani verdi laddove le coperture diventano un luogo sospeso sul parco che traguarda la città e il suo territorio. Il sistema delle facciate costruisce un importante rapporto tra interno ed esterno, evidenziando la diversa natura dei prospetti, urbana e privata. Verso l’esterno le facciate sono caratterizzate da un aggetto orizzontale, strumento di protezione passiva dall’irraggiamento solare. I vetri, ora riflettenti, ora trasparenti, permettono di creare un sorta di “paesaggio” urbano in grado di dialogare continuamente in un rapporto tra esterno e interno variabile di giorno come di notte.

Bologna / Business park
Sviluppato su un’area di 80.000 mq, il Bologna Business Park fonda la ricerca progettuale sull’equilibrio tra architettura ed ambiente. All’interno di un suggestivo parco si sviluppano 10 immobili per un totale di 40.000 mq di uffici e servizi.
I tratti architettonici contemporanei e la scelta dei materiali contribuiscono ad esaltare la leggerezza delle linee dando vita ad un contesto armonico e di grande immagine. La viabilità è convogliata in un’unica arteria posta sul perimetro dell’area, dalla quale si accede ad ogni singolo edificio, che dispone di parcheggi privati interrati e di posti auto esterni destinati ai visitatori.
Il concept di progetto muove dalla ricerca di realizzare spazi di lavoro caratterizzati da un’elevata qualità ambientale. Ampie vetrate e doppie altezze creano ambienti luminosi e consentono ampie visuali sul parco all’esterno, sottolineando l’armonia che contraddistingue l’intero comparto.
Gli edifici, di due tipologie, sono solo in apparenza uguali tra loro: ogni immobile è orientato in modo da captare positivamente l’incidenza del sole. Le pareti a nord sono caratterizzate da vetrate molto luminose, mentre quelle con altro orientamento sono protette da brise-soleil, al fine di garantire un notevole risparmio energetico sia sul riscaldamento sia sul raffrescamento.
L’edificio denominato a “L” si compone di due corpi di uguale lunghezza disposti ad angolo retto. Sviluppato su quattro livelli, gode di un grande atrio luminoso su cui confluiscono le due ali simmetriche.
L’edificio denominato a “T” si identifica per un particolare architettonico di grande impatto visivo: una vela di mattoni che s’insinua fra le vetrate di cristallo spingendosi sino al terzo piano. L’immobile si sviluppa su tre corpi indipendenti convergenti nell’atrio comune.
Il parco svolge un ruolo fondamentale, creando una cornice in cui si fondono architettura, ambiente e servizi. Completamente isolato dal traffico, è dotato di un moderno arredo urbano inserito nelle passeggiate ciclabili e pedonali e di un percorso vita attrezzato dedicato agli sportivi.

Cesena / Novello
Il progetto vincitore del concorso promosso dal Comune di Cesena, interessa le aree situate nella parte nord del centro urbano, tra la via Emilia, oggi liberata in gran parte dal traffico di attraversamento e destinata a divenire sempre di più viale urbano, la stazione ferroviaria e l’area inedificata lungo il percorso interrato della “Secante”, nuovo asse di attraversamento, fino all’area oggi inutilizzata dell’ex mercato ortofrutticolo, per un totale di circa 33 ettari.
Il gruppo vincitore, guidato dall’arch. Simona Gabrielli di Genova, ha saputo interpretare la particolarità del sito, proponendo un tessuto urbano che si pone in continuità con la città esistente e spazi aperti che compenetrano e arricchiscono l’edificato costituendo il motivo conduttore della trasformazione. Un grande parco pubblico con percorsi ciclopedonali occuperà, per una superficie complessiva di circa 10 ettari, l’area soprastante la galleria della “Secante”, e connetterà le aree di nuova edificazione residenziale e servizi previste nell’area dell’ex Mercato ortofrutticolo e nel comparto confinante.
Nuove aree di sosta sono pianificate a ridosso della ferrovia, mentre la zona a sud dell’infrastruttura ferroviaria sarà interamente occupata da un polo scolastico. In quest’area l’interramento dei parcheggi consentirà il recupero di spazi in superficie per la creazione di una piazza centrale e di spazi ricreativi e di ritrovo all’aperto.

Ancona / Corti sostenibili
Nell’entroterra collinoso del comune di Maiolati Spontini, sulla linea di confine tra tessuto urbano e campagna coltivata, il complesso “Le Corti Sostenibili” sviluppato da Profili Costruzioni su progetto degli studi Battistelli Roccheggiani Architetti Associati e Aplusstudio si colloca come modello per un moderno modo di costruire basato non solo su parametri di convenienza economica ma, soprattutto, su concetti di sviluppo sostenibile. È essenziale porre il costruito in relazione con l’ambiente, pensarlo come organismo il cui bilancio energetico va valutato per il suo intero ciclo di vita, non sottovalutando valori quali qualità e comfort e costruire luoghi che siano in grado di innescare relazioni sociali. I futuri abitanti devono partecipare, devono essere informati sui processi sostenibili e sulla loro gestione.
Il paesaggio è stato portato all’interno del progetto usandolo come materia prima per rafforzare la connessione tra costruito e natura. Il sistema di verde pubblico e la mobilità alternativa divengono la struttura portante del nuovo quartiere, un anello verde circoscrive il complesso riducendo al minimo, al suo interno, la circolazione carrabile. Prioritario invece lo spazio dedicato ai pedoni e ai ciclisti, allo sport e ai giochi.
Per ciascun edificio è stato effettuato uno studio dell’esposizione solare per definirne la posizione ottimale, la tipologia di copertura, la posizione di elementi di controllo dell’irraggiamento, la dimensione e la posizione delle pareti finestrate e la disposizione di alberature.

La Spezia / Progetto Marinella
Il Progetto Unitario Marinella-Fiumaretta, promosso da Marinella Spa, è un progetto di valorizzazione territoriale incentrato su un’offerta turistica che integri turismo con sport, ambiente, cultura e agricoltura. La sfida è dar vita a un modello di valorizzazione territoriale affiancato e integrato da un modello di gestione e promozione impostato su sistemi di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Il territorio è visto come un insieme di sistemi sociali ed ecologici la cui qualità deriva soprattutto dalle relazioni strutturali e funzionali tra i vari habitat presenti.
Il Masterplan del 2007 prevede il recupero del valore culturale e storico dei centri abitati facendo convivere la residenza con l’attività turistico-ricettiva, commerciale e artigianale e promuovendo il territorio con eventi, mostre e congressi.
La proposta progettuale include un modello integrato di porto-giardino: il “Marina di Fiumaretta” con funzioni tipiche di porto di alto livello e il “Marina di Pantalè”, più piccolo, con funzione di stazione marittima in relazione con le Cinque Terre, per un totale di quasi 400 posti barca. La Tenuta Agricola inserita nell’area di intervento sarà conservata e riqualificata attraverso nuove funzioni quali fattorie didattiche, colture orticole di pregio, agriturismo, punti vendita dei prodotti locali. La viabilità migliorerà la percezione del paesaggio riducendo l’inquinamento atmosferico e acustico. Fondamentale sarà l’arretramento della strada litoranea che consentirà anche l’incremento dei servizi a disposizione degli arenili, tra i quali un ininterrotto lungomare ciclo-pedonale. Le scelte progettuali relative all’ambiente prevedono interventi di riqualificazione di habitat esistenti e la ricostruzione di habitat scomparsi.

Roma / Green village
Il progetto Green Village è un intervento di riqualificazione urbanistica e ambientale che prevede la realizzazione, nell’ex area industriale di Monterotondo Scalo, di un complesso polifunzionale integrato immerso nel verde. L’area interessata dall’intervento si trova all’interno di un contesto già urbanizzato e consolidato, servito dalla Ferrovia/Metropolitana che consente veloci collegamenti con Roma, distante una ventina di chilometri, e Fiumicino.
Il masterplan di Green Village prevede l’insediamento di tutte le destinazioni d’uso caratterizzanti la complessità urbana: si troveranno edifici residenziali per il 40% del volume totale edificabile, aree commerciali per il 20% e terziario per il restante 40%. È prevista la realizzazione di un albergo, di uffici, di una residenza sanitaria, di servizi e ampi spazi per il tempo libero quali ristoranti, strutture sportive e ricreative. Green Village si configura quindi come un intervento autonomo, in grado nello stesso tempo di offrire servizi anche ai non residenti e di fungere da elemento di ricucitura urbana in quest’area periferica della capitale.
Il progetto fa ricorso a tecnologie e tecniche costruttive in grado di offrire alta qualità accompagnata a una sostanziale riduzione dei consumi energetici. È prevista l’installazione di pannelli solari e pannelli fotovoltaici, la realizzazione di serre solari, il ricorso a sistemi di recupero dall’acqua piovana per gli usi compatibili, l’utilizzo di sistemi di riscaldamento e raffrescamento passivo.

Napoli / Waterfront
Il progetto per la riqualificazione dell’area monumentale del porto di Napoli è stato promosso nel 2004 dall’Autorità Portuale e dalle amministrazioni locali attraverso la società Nausicaa.
La zona si snoda tra il molo borbonico di San Vincenzo, l’Immacolatella, edificio storico del porto a ridosso del Maschio Angioino, il Palazzo Reale e la Piazza del Municipio. Il concorso si proponeva di conciliare le esigenze urbane con quelle del porto attraverso un’area che aprisse la città sul mare e consentisse al contempo lo svolgimento delle attuali funzioni portuali.
Il progetto vincitore di Michel Euvé con T-Studio e 3C+T concentra le volumetrie consentite lungo la linea di confine tra città e porto, e crea una zona filtro che conferisce all’intervento una dimensione urbanistica, connettendo il parco della Marinella con il parco pubblico al di sotto del Palazzo Reale.
La “filtering-line” separa il traffico urbano da quello portuale, realizza un percorso pedonale e si collega alla galleria interrata di Álvaro Siza tra la stazione della metropolitana e la stazione marittima, di cui riorganizza la piazza antistante. Per realizzare la continuità visiva dell’affaccio sul porto, il progetto rimodella il suolo proponendo una strada pedonale incassata con attività commerciali, culturali e di servizio al porto, al di sopra della quale è stato collocato un edificio direzionale sospeso su pilotìs. Il carattere emergente dell’edificio sospeso è funzionale al suo ruolo di land-mark del nuovo waterfront.

Caprera / Club med
Il nuovo villaggio Club Med sull’Isola di Caprera si colloca in un un’area di interesse naturalistico di grande importanza.
Il Masterplan dello Studio Marco Piva è definito in base ad una struttura concentrata nel centro del sito, distante 150 m dal mare, che comprende i servizi principali e funge da snodo verso gli altri di servizi all’interno del villaggio. La conformazione della nuova struttura segue morfologicamente le quote altimetriche del terreno, caratterizzandosi per l’alternanza di zone aperte e chiuse, per la penetrazione del verde, e per l’uso di materiali locali come la pietra, il legno e il midollino.
L’architettura del villaggio, studiata per contenere al minimo l’impatto ambientale, presenta linee morbide, suggerite dalla morfologia, dai venti e dalla presenza di elementi naturali. I percorsi sono studiati per assecondare il saliscendi del terreno e si è scelto di mantenere dimensioni ridotte, permettendo la viabilità solo a piccole auto elettriche e ai pedoni. L’illuminazione delle strade e delle strutture sarà non invasiva ma di atmosfera.
Un altro fattore caratterizzante il progetto sarà rappresentato dall’utilizzo di tecnologie orientate a contenere i consumi e ad utilizzare l’energia solare per la produzione di acqua calda e per l’energia elettrica pannelli fotovoltaici.


 
abbonamenti-4

Archivio The Plan