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Si è svolto il 5 aprile a Firenze a Palazzo Vecchio il workshop “Pubblico e privato insieme per il decoro”, nel quale amministratori, progettisti e imprenditori e tecnici si sono confrontati su nuovi possibili modelli di regolamentazione pubblica delle attività economiche sul suolo pubblico. Il workshop suggella l’importante percorso intrapreso dal comune di Firenze con la indizione nel 2010 di un concorso pubblico di idee per la definizione di Concepts di Dehors e la sottoscrizione, il 27 ottobre 2011, di un Protocollo di Intesa con la Soprintendenza che ha per la prima volta introdotto un accordo di semplificazione procedurale e stabilito regole condivise per la realizzazione dei dehors all’interno del territorio comunale di Firenze. Il Protocollo di Intesa recepisce le quattro tipologie di dehors individuate dal concorso, stabilisce quali siano le tipologie ammesse nelle piazze, vie e luoghi della città sottoposti al rilascio di autorizzazione da parte della Soprintendenza, definisce criteri relativi all’uso dei materiali, alle modalità di ancoraggio al suolo, all’utilizzo di essenze arboree.
In occasione del workshop sono stati esposti al pubblico anche i 57 progetti partecipanti al concorso di idee.
Queste le parole del vicesindaco Dario Nardella in occasione dell’apertura del Workshop: “Penso che la scelta di aver introdotto regole condivise, nate da una nuova collaborazione fra le istituzioni, sia una proposta seria e sistematica molto importante per una grande città d’arte come Firenze. Noi consideriamo i dehors come parte integrante del tessuto urbano e per questo abbiamo voluto intraprendere questo grande lavoro, ancora sperimentale, ma frutto della volontà di affrontare un problema di grande attualità in maniera innovativa ed equilibrata…Il tema centrale è come si governa il suolo pubblico e come si regolano le attività economiche che sul suolo pubblico si svolgono. Chi amministra ha l’obbligo di conciliare l’interesse privato degli imprenditori con la tutela degli spazi pubblici, che sono un bene della collettività; ed è un compito complesso e impegnativo. Oggi per un bar o un ristorante avere uno spazio esterno è un elemento decisivo, anche per la riscoperta dei dehors da parte delle clientela: basta pensare che in 10 anni a Firenze le occupazioni di spazio pubblico nell’area Unesco sono raddoppiate, ed ora sono 320…Quando questa amministrazione si è insediata, si è posta il problema di mettere ordine nel settore ed abbiamo scelto una strada molto chiara e trasparente: un nuovo regolamento approvato dal consiglio comunale, un concorso internazionale per i ‘modelli’ a cui attenersi, un sondaggio online fra i cittadini, un accordo con la Soprintendenza per definire le regole e semplificare le procedure… Anche le associazioni di categoria hanno riconosciuto la validità di questo percorso, che impegna gli imprenditori con investimenti che vanno da 5-10mila euro per i dehors più semplici fino ai 100mila di quelli più grandi e complessi”.
Link al protocollo d’intesa tra Comune e Soprintendenza
Tavole di concorso
SCHEDA_TIPO_56 [pdf]
SCHEDA_TIPO_13 [pdf]
SCHEDA_TIPO_29 [pdf]
SCHEDA_TIPO_43_versione_aggiornata_con_integrazioni [pdf]
SCHEDA_TIPO_33 [pdf]
SCHEDA_TIPO_47 [pdf]








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