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Home Arretrati 2008 The Plan 27 São Francisco Convent

| Cândido Chuva Gomes |

São Francisco Convent

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056-candido Il Convento di San Francesco, risalente al XIII secolo, è uno dei tre complessi conventuali della città portoghese di Portalegre, probabilmente il più antico. L’impianto originario ha subito nei secoli numerosi cambiamenti e diverse addizioni, e a partire dagli inizi del XX secolo la Chiesa ha perso la sua funzione di edificio religioso. Lo studio Cândido Chuva Gomes Arquitectos ha recentemente portato a termine un intervento di recupero, restauro e ampliamento del complesso, che ha consentito la valorizzazione della struttura esistente, cui sono stati affiancati spazi espositivi e polifunzionali. Il progetto si è svolto per fasi, in quanto il rinvenimento dell’originaria cerchia muraria del convento ha reso necessario modificare la planimetria dell’intervento e ricollocare le aree di ampliamento, utilizzando le superfici occupate da un piccolo negozio e da un edificio abitativo, collocati in adiacenza alla chiesa in corrispondenza del muro difensivo. Il complesso si distribuisce su tre piani: il primo, interrato, è destinato a ospitare una piccola area tecnica, il secondo, a livello della strada laterale, consente l’accesso all’edificio attraverso un cortile interno e ospita la reception, i servizi e un piccolo spazio espositivo. Da qui, una scala e un ascensore conducono al livello superiore, dove un’ampia sala espositiva è collegata, tramite una cappella laterale, allo spazio della chiesa. Il fronte strada si caratterizza per il nuovo paramento murario che volutamente si richiama all’antica cinta difensiva del convento, alla quale si connette. Realizzato con lastre di gáfete giallo disposte secondo un’orditura apparentemente disordinata, attraverso numerose feritoie lascia filtrare all’interno la luce naturale, che si distribuisce in modo diffuso negli spazi espositivi. La nuova cortina muraria è al contempo schermo e filtro, racchiude al suo interno piccoli spazi aperti protetti, sui quali, a loro volta, si aprono con facciate vetrate le nuove aree espositive. La loggia intagliata al livello dell’ingresso interrompe la cortina muraria e consente di affacciarsi sulla strada e sul paesaggio della pianura circostante. Il progetto di restauro della parte esistente ha consentito il recupero della chiesa quale ampio spazio polifunzionale; qui, oltre al restauro delle murature (in buono stato di conservazione), delle decorazioni scultoree, degli affreschi, si è provveduto alla dotazione di una nuova impiantistica che comprende il riscaldamento a pavimento della navata e un’illuminazione scenica, volta a valorizzare gli spazi. Anche all’esterno la luce artificiale è utilizzata quale elemento scenografico e simbolico che invita i passanti ad entrare nella chiesa e a fruire di questi nuovi spazi restituiti alla città.

 
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