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“Barbara Cappochin” Biennale Internazionale di Architettura

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056-barbaracappochin È in corso a Padova la V edizione della Biennale Internazionale di Architettura “Barbara Cappochin”, importante appuntamento di promozione dell’architettura contemporanea di qualità, intesa come fenomeno sociale e culturale che coniuga estetica, tecnica e sostenibilità. Promossa dalla Fondazione “Barbara Cappochin” e dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova insieme al Comune di Padova, con la collaborazione della Regione Veneto, dell’Unione internazionale degli Architetti e del Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, la Biennale è articolata su due eventi: il Premio Internazionale “Barbara Cappochin” e la Mostra a Palazzo della Ragione, incentrata quest’anno sul tema della rigenerazione urbana sostenibile. Quattro i riconoscimenti previsti dal Premio, assegnato lo scorso 26 Ottobre: il Premio Internazionale (vinto dallo Studio Barozzi Veiga con il progetto del nuovo Centro di promozione “Ribera del Duero”); il Premio speciale per la cura degli elementi di dettaglio (assegnato alla Shima Kitchen progettata da Ryo Abe); il Premio provinciale, riservato a progetti realizzati in provincia di Padova (vinto dallo studio EXiT architetti associati, con il progetto di una Cappella di famiglia); la Medaglia d’Oro “Giancarlo Ius”, all’opera più innovativa e sostenibile sotto il profilo del risparmio energetico e dell’utilizzo di energie rinnovabili (vinto da Jaime Magen per l’Environmental Department di Saragozza). Le tavole dei progetti premiati e di tutte le opere selezionate dalla giuria sono esposte in piazza Cavour a Padova sul “Tavolo dell’architettura”, la “vetrina” della Biennale firmata quest’anno da Michele De Lucchi. La mostra “Superurbano. Rigenerazione Urbana Sostenibile” a cura di Andrea Boschetti con Grammatiche Metropolitane, è frutto del progetto di allestimento ideato da Andrea Boschetti e Alberto Francini (Metrogramma) e Michele De Lucchi (AMDL), realizzato da Ar.te. Il termine Superurbano indica un’attitudine culturale auspicata, nata dalla necessità di collettività, condivisione, socialità, senso di responsabilità verso la polis. Rigenerare significa trasformare il territorio lavorando soprattutto negli spazi tra le cose, conferendo senso d’appartenenza al principio di spazio collettivo. L’allestimento della mostra simula un’idea di città in forma di grande scena teatrale, con alte torri in abete a ricreare un astratto insieme urbano. I visitatori transitano attraverso possibili visioni urbane, rappresentazioni di tre modi diversi, ma comunicanti, di vedere il territorio: la città intelligente, la città inclusiva, la città sostenibile. Al centro di ogni sistema urbano, immersa tra le altre torri, ce n’è una particolare, che è accessibile e illustra al suo interno i progetti che parlano di rigenerazione urbana dal punto di vista dell’urbe intelligente, dell’urbe inclusiva e dell’urbe sostenibile.