newsletter

Login








By A Web Design


| Subarquitectura |

360 House

| Madrid | Spagna |
| Architettura |


056-subarquitectura Ispirata alle “figure tracciate da pattinatori e ginnasti, artistiche e al tempo stesso precise”, la casa progettata dal team di Subarquitectura si propone tra l’altro di fornire soluzioni alle questioni abitative sollevate da un sito in pendenza, forse valide in qualsiasi contesto. La traiettoria a spirale della casa attira fisicamente il visitatore in un vortice non immediatamente percepibile dall’ingresso, nel quale gli spazi abitativi si snodano seguendo la linea della curva. L’abitazione è stata pensata, su idea del cliente, per rispondere alle esigenze di una famiglia ipotetica, composta da una coppia di persone colte con due bambini, capaci di ispirare un progetto abitativo funzionale, ma anche rispondenti a una categoria di committenti attratti piuttosto che respinti da una forma architettonica non convenzionale. La sua forma nasce dall’intreccio tra concretezza e possibilità. Si sviluppa su un lotto di terreno in ripida pendenza aperto alla vista spettacolare dei monti intorno a Madrid e asseconda la linea di pendenza valorizzando al massimo la vista del paesaggio circostante. Come spiegano gli architetti “abbiamo sommato a questi due aspetti [pendenza e panorama] la nostra profonda attrazione per le linee curve e per la continuità e fluidità degli spazi”. Questa fluidità è evidente nella forma “che seguendo il declivio ruota su se stessa di 360° per aprirsi sulla sommità alle migliori visuali paesaggistiche, mentre al livello più basso si ancora saldamente al terreno”. Il prospetto esterno dà la sensazione di una sequenza unitaria di spazi a spirale, ma il progetto si articola in variazioni sorprendenti come i due percorsi alternativi: una scorciatoia in linea retta per la “casa corta”oppure lungo la spirale della “casa lunga”, secondo la definizione degli architetti. Il primo percorso mette in comunicazione diretta con una scala l’ingresso e l’area living del livello più basso. Una soluzione che, a partire dall’esterno, crea un percorso per gli ospiti, meno privato, che non invade lo spazio domestico. L’altro modo di muoversi si snoda lungo tutto l’anello della costruzione (circa 80 metri), per poi affacciarsi sulla tranquilla orizzontalità della terrazza con piscina. Questo percorso, organizzato in modo che “il grado di intimità cresca man mano che aumenta la distanza dalle due estremità”, scende dolcemente lungo la rampa del corridoio, oltrepassa le camere da letto e racchiude a metà una mediateca, isolata e completamente buia. Tuttavia, anche il giro ‘lungo’ può essere interrotto: oltre agli ingressi principali attraverso il garage e il soggiorno (alle due estremità della casa) vi sono ulteriori accessi dall’atrio, dalla cucina e dalla sala da pranzo. Nella ricerca di soluzioni adatte al sito gli architetti hanno preferito ispirarsi non a uno spazio domestico, ma prendere come punti di riferimento opere di ingegneria, snodi autostradali e altre architetture con cambi di direzione, senza perdere di vista “il poetico” dei cerchi disegnati dai pattinatori. La scelta di una struttura curva comporta la possibilità di sviluppare il maggior numero possibile di metri lineari rivolti alla vista del paesaggio. Ma al di là dell’aspetto pratico, l’intersecarsi di uno spazio in discesa solidamente ancorato con una curva sospesa, “fluttuante”, conferisce all’abitazione un’atmosfera surreale. All’esterno, l’ardesia scura che ricorda le pelle di un rettile ancora la casa saldamente alla collina, e ciò rende un po’ incongruo il vuoto fra terreno e curva superiore trasmettendo una percezione al contempo di pesantezza e di elasticità. La costruzione si inserisce nel paesaggio anche grazie alla scelta dei materiali: l’ardesia nera del rivestimento esterno proviene da una cava locale e conferisce compattezza a un progetto apparentemente disorganico. Secondo gli architetti, il compatto substrato roccioso ha reso più complessa la posa del solaio a terra in calcestruzzo. Per alcuni l’idea di una casa a spirale influenza eccessivamente il modo di abitare, molto di più della forma a scatola a cui siamo abituati. Gli architetti, invece, la considerano aperta all’interpretazione individuale: se non proprio la casa dei sogni, questa costruzione è certamente espressione di libertà di pensiero.

Phyllis Richardson

 
abbonamenti-4

Archivio The Plan