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Parco della Musica

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056-ABDR Il progetto del nuovo Auditorium a Firenze formula una macchina complessa, un’architettura dall’accento urbano che associa un valore intrinseco di luogo della musica e del teatro lirico, in un’ampia accezione di generi, alla formazione di un’identità di relazione fra parti della città. L’idea è di riunire la capacità attrattiva del luogo che può ospitare in una sede tecnologica le manifestazioni del Maggio Musicale Fiorentino con la capacità del complesso architettonico di costituire un ponte fisico e concettuale fra la Firenze del nucleo storico e la Firenze del Parco delle Cascine, fra la città cristallizzata nella pietra e l’apertura verso ambienti della natura progettata. Il progetto dello studio ABDR dimostra la valenza “monumentale” dell’Auditorium, che si inserisce nella città e costruisce un solidificato paesaggio urbano; nello stesso tempo, il luogo dell’architettura si arricchisce di valori funzionali per ospitare grandi sale da concerto e per opera lirica, in cui il dato dell’ingegneria acustica proceda di pari passo con gli aspetti espressivi dell’architettura, articolando gli spazi accessori in sale di prova, laboratori scenici, l’intero campo dell’invenzione teatrale. Si snoda un percorso urbano, individuando una meta in sé, una sequenza ordinata di spazi pubblici. Il complesso architettonico delinea volumi e percorsi, coniugando masse costruite, rampe, terrazze, scalinate, spazi conchiusi e scorci visuali. Il dato prioritario è l’evidenza dei volumi e delle geometrie che delineano sagome variamente opache, accompagnate da scale: sul basamento della piazza pubblica lastricata si eleva il volume inclinato ed opaco che segna la grande sala per l’opera lirica, con 1800 posti, una rilevante massa con andamento contrapposto alle scalinate adiacenti. Sulla copertura della sala, sfruttando l’inclinazione, si dispone la “cavea” per gli spettacoli all’aperto e per una fruizione allargata: la sequenza a gradoni di piena matericità rivestiti in gres porcellanato di tono grigio, per 2000 spettatori, confluisce come onde di pietra verso il volume a parallelepipedo della torre scenica correlata alla sala per la lirica. Il volume è nettamente separato, e si pone come il limite superiore del complesso, con una configurazione autonoma. I volumi della torre scenica e della sala si differenziano: le pareti della torre propongono un involucro esterno ad elementi in laterizio di colore grigio, che costituiscono tessitura a variabile grado di permeabilità visiva, con funzione anche di frangisole fissi; le pareti esterne della grande sala sono rivestite con lastre in Kerlite, con toni di grigio più luminosi. Il volume a parallelepipedo della sala per concerti da 1000 posti, a minore evidenza visiva, è anch’esso rivestito all’esterno in Kerlite. All’interno, gli spazi ad alta frequentazione di pubblico, il foyer e gli spazi distributivi, sono pavimentati in gres porcellanato; nelle sale, per esigenze acustiche, pareti e controsoffitti presentano pannelli in multistrato di legno e pavimenti a listoni di legno.

 
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