
La residenza La Venera, progetto di Carlos Casanueva è un edificio inconsueto, situato in una radura nella pineta di Santander, nel nord-est della Spagna. L’architettura ricerca la composizione di caratteri in parte contrastanti, nell’indicare l’idea fondamentale di provvisorietà che discende dall’abitare in un luogo non urbano e nello stesso momento nell’esprimere la sensazione di una presenza duratura, in una sorta di assonanza con l’ambiente circostante composto da essenze vegetali di lunga vita. La residenza si apre alla natura circostante, nella trasparenza delle ampie vetrate a tutt’altezza lungo il prospetto sud, un sottile diaframma che correla, con la mediazione della veranda protetta dall’aggetto della copertura, la zona giorno con lo spazio aperto della radura nel bosco. Una veste più riservata caratterizza il prospetto nord, dove sono presenti tre stanze da letto, con aperture finestrate a nastro sul tessuto opaco della parete. La residenza dimostra radicamento e distacco, nel rapporto con l’ambiente. I materiali che rivestono l’esterno dell’edificio e i colori che lo connotano producono un evidente contrasto: la tessitura omogenea del rivestimento si differenzia in lastre di pietra calcarea bianca e lastre in conglomerato su brevetto del progettista, in cui si mescolano cemento, silicati e pigmenti per ottenere una “pietra artificiale” con colorazione “ossidata”, rosso ruggine. La conformazione volumetrica dell’edificio risponde all’idea di compenetrazione: due volumi sono distintamente configurati, un parallelepipedo dagli spigoli arrotondati e copertura piana si innesta su un corpo con copertura a falda unica, spigoli stondati e pareti in prevalenza opache. In pianta, i due corpi si differenziano: la parte a sud, a pianta rettangolare e la parte nord, a U. Spazi ed ambienti si intrecciano, unificati dal biancore dei pavimenti in legno laminato e delle pareti rivestite in cartongesso: un asse trasversale nord-sud unisce la cucina con la sala, immettendo luce dalle pareti vetrate; lo stretto corridoio longitudinale in posizione baricentrica intercetta gli ambienti e introduce una separazione visiva, enfatizzando la congiunzione fra i due volumi della residenza. A livello formale e tecnologico, l’involucro è caratterizzato dalla stratificazione dei materiali: si sovrappongono strati in lastre di pietra, calcarea o artificiale, guaina impermeabilizzante, lamine metalliche, camera d’aria, isolamento termico, lastre in cartongesso, su travi in acciaio a vista che seguono il profilo curvilineo dell’edificio.