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| Patricia Viel | Antonio Citterio |

Edificio residenziale Salaino 10

| Milano | Italia |
| Architettura |


053-citterio Salaino 10 è un edificio residenziale progettato e sviluppato da Dolce Vita Homes in collaborazione con Antonio Citterio Patricia Viel and Partners e Coima Image. Composto da otto piani fuori terra, piano attico e piano interrato per cantine e garage, si situa nella periferia storica sudoccidentale di Milano, fuori Porta Genova, con visuale privilegiata sul Parco Solari, che qualifica la zona. Il progetto opera una profonda trasformazione urbanistica e architettonica del lotto: l’arretramento rispetto alla pubblica via produce un edificio isolato, a pianta rettangolare con visuali aperte e libere. Un corpo basso a loft si mantiene adiacente al confine viario, lasciando una traccia della costruzione precedente. I caratteri ordinatori dell’intervento ricercano decoro architettonico ed urbano in una visione di contemporaneità: l’edificio presenta tratti di riservatezza assimilabili all’impianto di una villa urbana ottocentesca, con aiuole ed alberi che accompagnano l’ingresso. Il muro di cinta è costituito da setti in cemento, con strette bucature passanti e asimmetriche, in una tessitura raffinata che crea permeabilità visiva, ottenendo riflessi luminosi sul pavimento composito di pertinenza dell’edificio; analoghi setti decorativi si posizionano negli spazi aperti condominiali. Il percorso verso l’androne d’ingresso è protetto da una pensilina a montanti metallici, con intradosso rivestito in legno, la cui copertura diviene una terrazza. L’ingresso coglie la medesima aspirazione alla qualità, attraverso una rigorosa essenzialità: pareti rivestite in lamiera metallica e pannelli in legno, pavimentazione chiara, per riflettere la luminosità esterna. L’articolazione dell’edificio si sviluppa attraverso slittamenti ed aggetti dei piani in senso longitudinale, aprendo terrazze e creando vuoti, lasciando percepibile un profilo geometrico di linearità. Sull’intera lunghezza dei lati maggiori nel rettangolo di pianta corrono balconi-ballatoio a tutti i piani, equilibrando le condizioni abitative per ogni alloggio. L’architettura dei prospetti corrisponde all’impostazione d’elegante riservatezza che governa l’edificio: nella linearità di base del disegno, espressa anche dall’evidenza orizzontale dei profili metallici marcapiano, si manifesta una profondità per strati successivi d’involucro. La parete ventilata in fibrocemento rivestita in lastre di grès costituisce il fondale; i balconi continui fungono da intercapedine; il rivestimento esterno - uno schermo come secondo involucro - è composto da una tessitura discontinua di pannelli in vetro serigrafato inframmezzata da protezioni dai raggi solari in tessuto chiaro, verticali e scorrevoli su guide. La correlazione fra interno ed esterno costituisce un punto fondamentale del progetto, nella discrezione dei tratti: lungo i balconi si formano spazi a loggia verso l’interno, nicchie d’abitabilità intermedia fra interno ed esterno, riservate ed accoglienti, rivestite in listelli verticali in legno, che si riproducono all’intradosso dei balconi.

Francesco Pagliari

 
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