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Home Arretrati 2012 The Plan 56 Complesso residenziale

| Gonçalo Byrne | Pedro Sousa |

Complesso residenziale

| Jesolo | Italia |
| Architettura |


053-byrne La riqualificazione della zona centrale lungo il lido di Jesolo, località turistica veneta, è stata oggetto di una serie di riflessioni e progetti d’indirizzo urbanistico: il tema centrale consiste nel ripensare la relazione fra il costruito, il mare, le zone naturali a boschi, per salvaguardare il contesto ambientale, riordinando le aree libere e il tessuto edificato. Nell’ambito delle indicazioni maturate nel piano d’indirizzo di Kenzo Tange per Jesolo (1997) attorno all’idea di sviluppare edifici alti, rivedute nelle riflessioni del piano di Aurelio Galfetti (2002) per la riqualificazione della pineta, l’intervento “Merville” costruisce un dialogo fra architettura e natura. Il punto focale consiste nell’approntare un sistema di relazioni fra gli elementi forti del paesaggio naturale e le architetture di nuova costruzione. Da un lato, il mare e la spiaggia; dall’altro, la pineta, il bosco da apprezzare quale spazio pubblico e forma della natura. Il progetto architettonico di Gonçalo Byrne e Pedro Sousa, insieme al progetto paesaggistico di João Ferreira Nunes, asseconda la bipolarità dell’intervento, con un edificio a torre che si innalza per 24 piani, un fuori scala segnaletico nel contesto paesaggistico contraddistinto da orizzontalità e ridotti dislivelli nel terreno, e i tre corpi edilizi a quattro piani fuori terra, che si correlano alla circostante presenza di vegetazione arborea e disegnano un articolato schema planimetrico verso la linea di costa. La torre costituisce una cerniera fra mare e pineta: a pianta quadrata, con una grande hall d’ingresso a doppia altezza e quattro unità abitative per ogni piano attorno al corpo scala ed ascensori, offre visuali di pregio, nella nitidezza geometrica del volume che non presenta sporti né aggetti. La dimensione simbolica della torre è sottolineata dalla ricercatezza del rivestimento. Un involucro di lastre in vetro sui prospetti enfatizza la trasparenza visiva, fornisce protezione e riservatezza per le terrazze e i balconi che corrono lungo il perimetro dell’edificio, svolgendo nello stesso tempo una funzione di schermo per l’irraggiamento solare. Effetti combinati: smaterializzazione del volume per la trasparenza delle lastre di vetro; mutevolezza dell’edificio in relazione alle condizioni di luce e d’illuminazione, per le coloriture delle lastre fra verde ed azzurro che richiamano luminescenze d’acquamarina. Alla torre si accompagna, come un basamento e una separazione verso la viabilità ordinaria, un volume lineare che accoglie attività commerciali e di servizio. I tre corpi residenziali bassi si allungano invece verso la spiaggia, leggermente rialzati rispetto al terreno, che segue leggere pendenze ad anticipare il movimento delle dune di sabbia. Sui prospetti, travi perimetrali in acciaio a vista fungono da marcapiano e suddividono in fasce orizzontali le facciate, contrassegnate per opposizione dai listelli verticali in legno con funzioni di brise-soleil per l’involucro, rivestito in legno anche nelle pareti opache. L’elegante progetto paesaggistico inserisce camminamenti in legno che conducono alla piscina e alla spiaggia, mentre semplici passerelle in legno attraversano la pineta, consentendo di apprezzare gli elementi della natura.

 
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