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Home Architecture and Landscape Chaparral Hall Science Building

| Yazdani Studio |

Chaparral Hall Science Building

| Northridge | USA |
| Architettura |


051-Yazdani
La nuova sede per il dipartimento di scienze biologiche e mediche della California State University di Northridge, la Chaparral Hall, coordina in un medesimo edificio gli spazi per le attività didattiche e i luoghi della ricerca scientifica di elevata qualificazione, indagini di natura biologica ed immunologica, studi sulle strutture genetiche. Concettualmente gli ambiti sono collegati, mentre i luoghi fisici in cui si sviluppano le attività necessitano di una effettiva separazione, per la complessità degli studi in materia, per la delicatezza della metodologia d’indagine, che prevede un accesso controllato ai laboratori. Il progetto di Mehrdad Yazdani, Cannon Design, con la collaborazione delle strutture universitarie nell’indicazione degli obiettivi primari da conseguire, tiene conto di tali esigenze e ragiona sul binomio unione-separazione, ricercando soluzioni in grado di evitare conflittualità e nello stesso tempo capaci di arricchire lo scambio delle idee e delle conoscenze. Il modello è costruito attraverso un processo di affinamento e suddivisione della forma architettonica, parallelo all’individuazione delle esigenze primarie, con i parametri quantitativi e qualitativi degli spazi utili alla compenetrazione e scambio fra didattica e ricerca. Valutazioni ambientali ed architettoniche pongono un ulteriore obiettivo progettuale: collegare fisicamente e visivamente l’edificio al Giardino botanico, in modo da formare una diretta relazione lungo la facciata nord dell’Istituto, accentuata dal volume in aggetto con parete vetrata che al primo piano si affaccia sul Giardino botanico. Nell’assetto geometrico della pianta, il nodo relazione-separazione si esprime nella configurazione di due nuclei interni, a nord e sud dell’edificio, uniti di sguincio dal settore degli studi ed uffici, ad est, e dai collegamenti esterni sul lato ovest. Nel contempo, la suddivisione funzionale procede per una progressiva specializzazione: ai piani inferiori l’intreccio fra didattica e ricerca appare attraverso aule generali e laboratori didattici introduttivi, riservando i piani superiori ai laboratori di ricerca scientifica di elevata qualificazione e alle collezioni di reperti di studio. Il progetto definisce un volume architettonico che sottolinea gli aspetti di rigore geometrico nella nettezza delle pareti marcate in orizzontale dalle finestrature lineari e dalle fasce di rivestimento in pannelli d’alluminio, con strato isolante interno. Di contro, l’intreccio dei percorsi di connessione esterni sul versante ovest, crea una sorta di loggiato esteso: scale e ballatoi da luoghi di transito divengono luoghi d’incontro e colloquio. Al reticolo tridimensionale corrisponde la trama del parapetto in lamiere d’alluminio forata ad ovali: semitrasparenza, effetti di filigrana riflessi in un ricamo di ombre e luci.

Francesco Pagliari

 
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