Il “Premio Internazionale di Architettura Sostenibile”, ideato e promosso dalla Facoltà di Architettura di Ferrara e da Fassa Bortolo, è giunto quest’anno alla sesta edizione e ha visto la partecipazione di progettisti provenienti da 19 paesi di tutto il mondo, in concorso con 61 progetti per la sezione “Opere Realizzate” e 43 tesi di laurea per la sezione “Tesi di Laurea”. Il premio, a cadenza annuale, viene assegnato a un’opera realizzata nell’arco degli ultimi cinque anni da professionisti singoli o studi di progettazione. La giuria presieduta da Thomas Herzog e composta da Françoise Hélène Jourda, Michael Hopkins, Nicola Marzot e Gianluca Minguzzi ha scelto nella sezione “Opere Realizzate” 6 progetti, tutti ritenuti meritevoli dell’assegnazione del premio o di una menzione speciale per l’elevato livello architettonico e il contributo fornito alla finalità del premio. Vincitore dell’edizione 2009 è stato lo Studio Solinas Verd Arquitectos, il quale ha partecipato al premio con il progetto 26 VPO residenze sociali realizzato ad Umbrete, in Spagna. Si tratta di un nuovo isolato urbano, che si inserisce nel tessuto cittadino dialogando perfettamente per scala e proporzione con l’architettura tradizionale preesistente. Ad un impianto distributivo semplice e chiaro si accompagna un’articolazione volumetrica che genera una sequenza misurata di pieni e vuoti capace di definire in maniera funzionale le relazioni fra lo spazio abitativo interno ed esterno, sia in termini d’uso sia in senso bioclimatico. La composizione dei volumi dà vita a spazialità ideali per generare un’efficace ventilazione naturale incrociata, unita a un adeguato ombreggiamento delle aperture nel periodo estivo. Elementi compositivi aggiuntivi, quali i teli esterni a copertura di patii e terrazze e la vegetazione prevista, completano il funzionamento energetico ottimale dell’intervento. La scelta, di un’estrema semplicità costruttiva, è stata accompagnata dall’uso di materiali facilmente reperibili e conosciuti dalle maestranze locali, per consentire il raggiungimento di un livello costruttivo di qualità a costi molto contenuti. I progetti insigniti di menzioni speciali si sono distinti per diversi aspetti significativi. Una progettazione particolarmente attenta al contenimento energetico caratterizza l’intervento di Elm Park Low Energy Mixed-Use Development, realizzato a Dublino da Bucholz McEvoy Architects, così come il Padiglione Spagnolo realizzato in occasione dell’Expo di Saragozza 2008 e progettato da Mangado & Asociados. Il problema del soddisfacimento delle esigenze di spazi funzionali e abitativi in contesti di povertà è stato affrontato e risolto positivamente da Elemental, con l’insediamento di edifici popolari residenziali espandibili a Iquique, in Cile, e da Kere Architecture, che a Dano in Burkina Faso ha costruito un edificio scolastico utilizzando materiali e tecniche costruttive tradizionali. Una menzione speciale è stata infine assegnata a Luciano Cupelloni per l’intervento di recupero “Città dell’altra economia all’ex mattatoio di Testaccio” a Roma che, a un restauro rigoroso, ha affiancato una destinazione d’uso e funzioni con elevati fini etici e sociali, traducendo l’intervento in un esempio globale di approccio orientato ai temi della sostenibilità.








