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| Shim-Sutcliffe |

Integral House

| Toronto | Canada |
| Highlights |


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Nel corso dell’ultimo decennio, Toronto si è liberata del suo soffocante retaggio puritano per diventare la più vibrante e cosmopolita metropoli del Canada. È sorta una selva di lucidi grattacieli destinati ad accogliere immigrati provenienti da ogni parte del mondo e una popolazione suburbana insoddisfatta che preferisce vivere vicino al centro. Mentre le arti prosperano, nuove e audaci strutture progettate dai più grandi architetti internazionali, in collaborazione con i migliori talenti locali, si sono aggiunte ad arricchire la sua splendida architettura vittoriana. Il lungolago, liberato dagli impianti industriali, si è trasformato in un’area a parco. In antitesi a questa espansione di alto profilo, i partner Brigitte Shim e Howard Sutcliffe hanno lentamente disseminato, in città e nella provincia dell’Ontario, gallerie e residenze private di accuratissima fattura. Ora, al limite di un dirupo a nord di Toronto, hanno realizzato una casa che raggiunge un livello ancora più alto di bellezza e originalità.
Commissionata da James Stewart, un professore di matematica autore di testi di calcolo ed esperto violinista, la casa prende spunto da queste due discipline e dalla passione del committente per le superfici curve, segnando un radicale allontanamento dello studio Shim-Sutcliffe dalle geometrie ortogonali. Stewart, in collaborazione con un professore di architettura, ha steso un programma dettagliato per un complesso vita-lavoro che comprendesse anche uno spazio per performance con alte prestazioni acustiche. Ha raccolto informazioni su diversi prestigiosi studi americani prima di decidere di assegnare il lavoro ad uno studio locale e lasciargli carta bianca.
Utilizzando l’impronta della casa che precedentemente occupava il sito, gli architetti hanno potuto ampliare la base fino ai margini del dirupo e scendere di tre piani sul lato scosceso. In questo modo hanno conferito alla casa l’aspetto di un albero che affonda le radici nel terreno muschioso del bosco e la cui chioma svetta nel cielo.
L’ Integral House, nome che si riferisce sia alla “S” allungata, simbolo usato nel calcolo integrale, sia all’unità come parte di un insieme più grande, non lascia percepire dalla strada la sua complessità. Il piano terra, rivestito da tavole in quercia, si apre verso un ingresso vetrato ed è ritmato da “pinne” in legno ad orientamento variabile, mentre il livello superiore è avvolto da ampie lastre in vetro traslucido satinato. Appena entrati, si percepisce il gioco di spazi dell’interno: la vista si estende dai piani sfalsati della zona living, alla distesa di alberi lungo il dirupo, fino allo spazio a doppia altezza dedicato alle performance su cui, a guisa di balconate, si affacciano le zone pranzo e conversazione. Una stretta scala porta alle camere da letto: è una scultura site-specific progettata dall’artista Mimi Gellman. Illuminata dall’alto, è realizzata in lastre di vetro laminato lavorate a mano, color blu cobalto, fissate con sostegni in bronzo agganciati a cavi in acciaio. Resta, all’interno di una tavolozza di materiali composta da pietra calcarea opaca, quercia bianca e cemento, l’unica proposta di colore vivace. I pannelli inclinati e i gradini in vetro traslucido creano riflessi di luce diretta o riflessa.
Lavorando con ingegneri e tecnici del suono, Shim-Sutcliffe hanno creato un grande open space ad andamento sinusoidale capace di accogliere fino a 150 persone, per concerti di musica da camera e recital. Tre elementi verticali in cemento attraversano i cinque livelli della casa e costituiscono un supporto strutturale oltre ad accogliere un camino, l’ascensore e un vano scale.
Sottili colonne in acciaio a base triangolare forniscono un ulteriore supporto al perimetro; rivestite di sottili lamelle in quercia sono collocate a intervalli irregolari per schermare i raggi solari o fare da cornice alla vista. “Ad ogni finestra, la relazione che si stabilisce con l’esterno è verticale, classica e individuale” afferma Shim. “A livello dell’intero prospetto, è orizzontale, panoramica e scenica”. La caratteristica scenografica è pervasiva. Muovendosi all’interno della casa, le prospettive cambiano in continuazione. Ogni pinna ha un profilo e un orientamento differenti; sono state infatti disegnate e studiate su modelli in scala reale, per essere poi foggiate con controllo CNC.
La scala che porta allo spazio per le performance ha un tratto solenne, una più semplice invece porta allo studio, alla zona per gli ospiti al piano inferiore, e verso la raffinata piscina interna e la palestra aperte sulla valle. Completamente bianche sono le camere da letto, inondate di luce naturale che passa dalle grandi finestre e viene diffusa dalle schermature antipioggia in vetro satinato; benché collocate a un solo livello sopra al piano terra, sembrano sospese sul vuoto.
Ovunque si guardi, si trovano riferimenti ad Alvar Aalto: nel dialogo con la natura, nei piani sinuosamente incurvati e negli accurati dettagli artigianali. Ma non c’è alcuna volontà di mimesi. La forma a serpentina è stata una risposta naturale alle linee di contorno della valle e all’andamento tortuoso del fiume attraverso il bosco.
Shim-Sutcliffe hanno sempre curato minuziosamente i dettagli e impeccabile è la Waethering Steel House, progettata diversi anni fa per clienti altrettanto esigenti. Qui, hanno avuto tempo, libertà e budget per andare oltre e fare di ogni elemento un’opera d’arte, parte di un tutto, come le note di una partitura musicale. Le maniglie in acciaio fuso sono invitanti come mani tese e i corrimano tubolari in rame sopra le balaustre a griglia metallica sono ispessiti e ricoperti in pelle nei punti di maggior uso. I pavimenti in pietra calcarea sono staccati dalla base delle pinne e delle colonne strutturali quadrilobate in legno. Le lampade a sospensione sono formate da un grappolo di mezzi cilindri in rame. è in arrivo l’arredo progettato dagli architetti per dare risalto alla collezione del cliente.
La casa ha un alto livello di sostenibilità. 23 sonde geotermiche posizionate sotto la strada di accesso provvedono al riscaldamento e al raffrescamento. Le piante messe a dimora sulle coperture piane assicurano uno strato ulteriore di isolamento; i diversi materiali sono stati scelti per le loro caratteristiche di solidità oltre che estetiche.
Ingegnosa e accogliente, luminosa e raffinata, la Integral House, come Villa Mairea di Aalto, è destinata a diventare un classico.

Michael Webb

 
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