Sorto nella zona sud di Dublino, il quartiere di Elmpark, progettato dallo studio Bucholz McEvoy, occupa un’area di circa 70.000 mq delimitata geograficamente dalle montagne, dal mare e dalla zona urbana, con uno sviluppo misto ad alta densità e a basso consumo energetico. Il complesso è caratterizzato da sei edifici di otto piani ciascuno ortogonali all’asse Nord-Sud per sfruttare appieno la luce solare diretta e la ventilazione naturale. Grazie all’orientamento e al consapevole utilizzo di tecnologie attive e passive il complesso è capace di ridurre del 60% l’utilizzo di energia primaria, rispetto all’edilizia convenzionale. Due ospitano le unità residenziali, tre spazi per uffici, l’ultimo un day hospital e un albergo. Oltre ai sei edifici, una piscina, una zona ricreativa e un’area adibita interamente ad alloggi per anziani completano le funzioni progettate. I volumi, costruiti su pilotis che rendono libero il piano terra, sono messi in relazione mediante una fitta rete di percorsi pedonali e piste ciclabili con l’inserimento del verde, di zone urbane attrezzate e corsi d’acqua trasformando l’area in un polmone verde da vivere durante tutto l’arco della giornata. Tre generatori in sito, uniti a pompe di calore, suppliscono al fabbisogno energetico dell’intero complesso assieme a caldaie con alimentazione a pellets di legno per la produzione di acqua calda sanitaria. Di tali risorse viene fatto un utilizzo razionale e misurato: durante il giorno gli impianti riforniscono le zone uffici, di sera quelle residenziali. L’energia in esubero viene utilizzata per riscaldare la piscina in modo tale da evitare sprechi. Gli involucri sono costituiti da facciate ventilate in acciaio, vetro e legno lamellare riciclato, studiati con modelli in scala per garantire una perfetta circolazione naturale dell’aria grazie all’effetto camino e al controllo climatico. Viene in questo modo eliminato di fatto l’utilizzo di una ventilazione meccanica nella zona uffici consentendo un ulteriore risparmio energetico. Il posizionamento dei pilastri che sorreggono le strutture alla base ha permesso di portare luce e ventilazione naturale anche nella zona dei garage sottostanti le costruzioni. Lo studio delle soluzioni tecnologiche, unito alla strategia energetica e alla progettazione architettonica, hanno permesso di superare con successo le difficoltà legate alle caratteristiche dimensionali dell’intervento, dando vita a un quartiere che offre elevati standard di qualità della vita.








