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| Estudio.Entresitio |

Centro specialistico per diagnosi e terapia, CEDT

| Daimiel | Spagna |
| Architettura |


026-5
Al tema sociale delle architetture per la salute, edifici ospedalieri e centri diagnostici, lo studio spagnolo Entresitio ha dedicato progetti e realizzazioni nel corso degli ultimi anni, inquadrando funzionalmente i nodi complessi che reggono la composizione planimetrica dei percorsi e delle attività negli istituti di cura, nell’obiettivo di evitare inopportune intersezioni o sovrapposizioni ed ottenere la massima razionalità utile per pazienti e operatori.
Il Centro Specialistico per Diagnosi e Terapia, CEDT, a Daimiel, nella regione spagnola Castilla-La Mancha, risponde nella sua struttura a due piani ad una conformazione logica per la suddivisione delle funzioni.
Il piano terreno, di immediata accessibilità, ospita il ricevimento del pubblico, i servizi di pronto soccorso, gli ambienti della medicina generale, con gli studi medici e gli spazi per le indagini diagnostiche. Al piano superiore, si colloca un livello di maggiore specializzazione, con sale chirurgiche sul lato nord dell’edificio, le sale per la terapia intensiva, gli studi medici, uno spazio conferenze, stanze di riposo per il personale medico, locali accessori. La pianta è strutturata su una base poligonale. In entrambi i piani, i corridoi di distribuzione si innervano per linee ortogonali, che danno accesso ai locali per la diagnostica e l’assistenza medica generale, preservando la necessaria riservatezza per i settori specialistici e di terapie impegnative. La caratteristica saliente dell’impostazione planimetrica è che l’edificio prevede cinque corti interne rettangolari e disposte in parallelo, spazi vitali per luce e ventilazione, con ampie vetrate e con un rivestimento delle pareti esterne in pannelli di lamiera ondulata, disposti per fasce alternate in orizzontale e verticale in modo da ottenere diversificati effetti di riverbero. Ai lati delle corti, si collocano gli ambulatori medici, i corridoi centrali di connessione e gli spazi per l’attesa del pubblico.
Materiali, colori e finiture per gli interni offrono una rappresentazione, non soltanto simbolica, di accuratezza e nitore, in relazione alle specifiche funzioni degli ambienti. Alle pareti, i rivestimenti accentuano l’effetto nitido della geometria, con i toni dei bianchi ravvivati dai riflessi attraverso le vetrate sulle corti interne; le finiture rispecchiano la funzione cui sono adibiti gli spazi, con pareti di gres, pannelli fenolici, intonaci. Nella ricerca del massimo comfort per pazienti ed operatori, il controllo dei livelli di disturbo acustico assume notevole rilievo: il progetto prevede solai ad assorbimento acustico e pavimentazione in gomma naturale.
Il nuovo Centro si inserisce in un tessuto residenziale a carattere estensivo, con bassi caseggiati nelle aree circostanti. Il progetto rafforza l’idea della riconoscibilità dell’edificio in quanto struttura pubblica, con una propria forza espressiva. In analogia con altri progetti dello studio Entresitio per simili architetture della “salute”, a Daimiel si pone in evidenza un’articolata composizione volumetrica, in apparente contrapposizione con la relativa linearità degli ingombri geometrici della pianta. Il volume complessivo dell’edificio, che gode di un’ampia zona pedonale attorno al suo perimetro, viene percepito come una sovrapposizione di volumi distinti. Il vuoto della terrazza al piano superiore fraziona la massa; sulla copertura, gli impianti tecnologici per il condizionamento dell’aria sono circondati da schermature che formano volumi virtuali e semitrasparenti. I leggeri arretramenti del corpo edilizio al piano terra, sulle zone d’accesso, contribuiscono a svuotare il volume e configurano delle aree coperte intermedie fra esterno ed interno.
Il progetto individua nella struttura del rivestimento di facciata l’elemento architettonico di maggior influsso per articolare i prospetti, proponendo distinte percezioni, non solo di tessitura delle superfici ma anche cromatiche e volumetriche. Il fondo del prospetto è in lamiera d’acciaio piegata e verniciata in rosso. All’esterno, le lamelle microforate d’acciaio galvanizzato si dispongono in settori distinti con differente orientamento: nel rendere dinamico il prospetto, si dà inoltre protezione dall’irraggiamento solare.

Francesco Pagliari

 

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